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ITALIA E CONGO PARTNER DI CO SVILUPPO E PACE

Aggiornamento: 2 giorni fa







Per fare sistema è necessario mettere in rete conoscenze, risorse e competenze, per questo il Convegno organizzato è stato un fondamentale momento di scambio e di confronto per accrescere le sinergie tra i protagonisti della cooperazione tra Italia e Repubblica Democratica del Congo.

 

Il Convegno, tenutosi il 17 maggio 2024 presso la sede romana di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha registrato un’ottima risposta di pubblico e di associazioni presenti. Il Convegno è iniziato con l’intervento di Vincenzo Curatola, Presidente di ForumSaD, che ha ricordato l’Ambasciatore Luca Attanasio, assassinato in Congo nel 2021, mostrando un video a lui dedicato e auspicando la costruzione del piano di cooperazione che l’Ambasciatore avrebbe voluto sviluppare nella Repubblica Democratica del Congo,

mettendo insieme le forze di tutti gli attori per fare crescere il Paese e superare i limiti.




Successivamente è stata data lettura al messaggio di Edmondo Cirielli – Vice Ministro MAECI – ed è stato trasmesso il video messaggio di Giorgio Silli – Sottosegretario MAECI – che ha illustrato le caratteristiche e gli effetti che il Piano Mattei produrrà sulle collaborazioni economiche e sui rapporti di cooperazione tra l’Italia e i paesi dell’Africa, tra cui il Congo.

A seguire ha preso la parola Vincenza Aloisio – Coordinatrice Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia RDC – che ha riproposto le parole del Presidente Mattarella che ha affermato che occorre vivere costruendo la pace. Anche la Senatrice si è soffermata sul ruolo cruciale del Piano Mattei nel miglioramento dei rapporti tra Italia e Congo.

In collegamento da Kinshasa è intervenuto l’Ambasciatore Italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Alberto Pietrangeli, che ha illustrato la situazione socio-politica attuale del Paese, dove si sta formato un nuovo governo con il secondo mandato al Presidente Felix Tshisekedi. L’Ambasciatore ha anche parlato degli effetti devastanti della crisi alimentare che sta vivendo il Congo, come effetto della guerra in Ucraina; una crisi che ha portato il governo a porsi l’obiettivo di ridurre le importazioni del 60% entro il 2028.



L’Ambasciatore ha chiuso il suo intervento specificando che il Congo sta vivendo un profondo cambiamento e che a fronte di questo è necessario che il sistema Italia, le imprese e le organizzazioni del terzo settore, siano parte attiva del processo di evoluzione.

E’ seguito un altro intervento in collegamento dal Congo, da parte di Rigo Gene Woyie – Segretario Generale Conseil National des ONG de Développement R.D.Congo – che ha espresso la sua gratitudine a ForumSad per l’organizzazione di questo momento di confronto. Ha poi fatto una panoramica dei grandi punti di forza Paese: la crescita economica purtroppo non ancora redistributiva, i segnali di democratizzazione, la posizione geo-politica e la popolazione giovane e dinamica. Ha poi messo l’accento sulle gravi problematiche del Paese: la povertà della popolazione, l’instabilità politica, gli effetti del cambiamento climatico e il degrado ambientale. Il suo intervento si è concluso con l’auspicio che la collaborazione con l’Italia possa intensificarsi per migliorare la condizione

del Congo.

A seguire è intervenuta Marzia Maisiello – Consigliera ForumSaD e responsabile

relazioni istituzionali Ai.Bi. – che ha sottolineato il ruolo del sostegno a distanza come strumento di cooperazione efficace, auspicando la riapertura delle adozioni internazionali dal Congo. Ha fatto seguito l’intervento di Angela Giordano – rappresentante di Confindustria Assafrica & Mediterraneo - che ha ricordato la positiva collaborazione con l’Ambasciatore Attanasio che tanto aveva lavorato per favorire la presenza delle imprese italiane in Congo, con particolare riferimento a due settori economici: il settore minerario e

quello della trasformazione industriale.

Sono intervenuti successivamente Isabella Capalbi in rappresentanza di ItalAfrica

Centrale, Albert Kalenda, in rappresentanza del CIDCI Coordinamento Italiano delle Diaspore per la Cooperazione Internazionale, e Roberto Mengoni della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo che ha sottolineato come il concetto di “sistema” non sia astratto, ma che l’Italia ha dimostrato di avere la capacità di fare concretamente sistema e di come la cooperazione abbia un ruolo cruciale rispetto alla definizione e all’implementazione del Piano Mattei per l’Africa.

Gli interventi successivi sono stati a cura di Flavia Aiello, docente Università di Napoli L’Orientale, e Paky Memoli, vice sindaco di Salerno, che ha annunciato l’inaugurazione di una Piazza dedicata a Luca Attanasio.

La prima parte del Convegno si è conclusa con l’intervento della giornalista Antonella Napoli, direttrice della testata Focus on Africa, che ha lanciato il documentario “Congo, storie di guerra e di resilienza nel cuore dell’Africa dimenticata” che sarà proiettato integralmente il 6 giugno in occasione della mostra di Amnesty International, dedicata ai bambini Soldato.

Ha chiuso gli interventi della mattina la Viviane Phemba Tsasa, in rappresentanza della Fondation Viviane, che ha raccontato il suo impegno umanitario per i bambini disabili e abbandonati di Kinshasa, mettendo in evidenza una situazione critica con orfanotrofi pieni e bambini che vivono nel bisogno a cui non si riesce a dare supporto e assistenza.

Il pomeriggio del Convegno è stato dedicato alla presentazione dei progetti di alcune organizzazioni, socie di ForumSad, tra queste: Balobasha, Aleimar, Insieme per il Congo, Nova – Nuovi Orizzonti per Vivere l’Adozione, Intersos, Fondazione Cumse, Agape, Sfera, AMKA e Equiliberi.




Tutte le organizzazioni hanno raccontato i progetti che portano avanti nella Repubblica Democratica del Congo, mettendo in evidenza la necessità di fare

squadra per sostenere con maggior forza e concretezza le azioni volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione congolese. Le associazioni hanno anche lanciato la proposta di una piattaforma digitale condivisa per la preparazione e l’invio in Congo di conteiner con aiuti umanitari.

Il convegno si è chiuso con l’intervento di Bertrand Honore Mani Ndongbou – Presidente CIDCI Coordin. Italiano delle Diaspore per Cooper. Intern – che ha messo in evidenza il ruolo delle diaspore nei processi di cooperazione internazionale, auspicando un coinvolgimento più attivo della realtà che rappresenta nella definizione del Piano Mattei.


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